Ricevi le nostre offerte

Saldatura: Proteggersi e lavorare in sicurezza

Quali sono i rischi e come scegliere adeguati Dispositivi di Protezione

a cura di Pietro Vandini, Esperto in Sicurezza sul Lavoro - Studio Vandini


Capita confrontandomi con amici che questi mi raccontino disavventure legate alle loro attività lavorative. Alcuni di questi lavorano in officine di carpenteria metallica dove effettuano quotidianamento operazioni di saldatura, e certi considerano la classica scottatura o scheggia nell'occhio come qualcosa di "normale". "Fa parte del mio lavoro, è normale che sia così", questo è quello che dicono. Ma è proprio così? Assolutamente no.

I rischi legati alla saldatura possono essere distinti in due categorie:


- Chimici (fumi e gas);

- Fisici (radiazioni non ionizzanti, rumore, vibrazioni, elettricità);


I rischi chimici associati alle operazioni di saldatura derivano dallo sviluppo dei fumi di saldatura ovvero una complessa miscela di più di 40 componenti chimici, inorganici e organici che si liberano durante la fase di riscaldamento ed eventuale fusione del pezzo da saldare. Naturalmente la composizione e la concentrazione dei relativi agenti chimici presenti nei fumi di saldatura sono strettamente dipendenti dal materiale che si salda, dalla composizione dell’elettrodo, dall’eventuale materiale d’apporto e da sostanze che ricoprono il pezzo manufatto da saldare. Il rischio più rilevante connesso ai fumi di saldatura è rappresentato dalla presenza, nei fumi stessi, di metalli allo stato di vapore o di particolato. 

 

I rischi fisici invece derivano dall’esposizione a radiazioni non ionizzanti, elevate temperature e rumore. Le radiazioni non ionizzanti vanno distinte a seconda della lunghezza d’onda in ultravioletto, luce visibile e raggi infrarossi. La fiamma, e in misura maggiore l’arco elettrico, emettono radiazioni ottiche sia nello spettro del visibile che in quello dell’invisibile. Le radiazioni ultraviolette, le più energetiche tra le radiazioni non ionizzanti e quindi le più pericolose, sono assorbite quasi totalmente dagli strati protettivi superficiali della cute e solo una piccola frazione (1%) penetra e agisce sui tessuti sottostanti.

L’origine del rumore prodotto durante le operazioni di saldatura è riconducibile ad una combustione della miscela gassosa emessa ad alta pressione dal cannello nella saldatura a fiamma ossiacetilenica; allo scoccare dell’arco elettrico per le altre tipologie; alla fuoriuscita del plasma dall’ugello che produce un caratteristico sibilo nelle operazioni di saldatura al plasma. Non sono da sottovalutare il rumore emesso durante le operazioni successive quali molatura, smerigliatura ecc.

Oltre ai rischi direttamente o indirettamente collegati alle operazioni di saldatura esistono anche quelli legati al luogo e alle condizioni di lavoro (caduta di oggetti, schiacciamento degli arti, impiglia mento degli arti in parti in movimento, lavori in quota etc.) ed al tipo di attrezzatura impiegata (elettricità, bombole di gas, tubazioni etc.). 

Fatte queste considerazioni vado ora a descrivere i DPI indispensabili che sulla base dei rischi precedentemente citati, sono volti alla protezione oltre che del corpo attraverso indumenti specifici, alla protezione delle vie respiratorie, degli occhi e dell’udito.


La dotazione personale si compone generalmente di:

- Occhiali dotati di protezioni laterali e filtri colorati inattinici, con grado di protezione scelto in funzione dell’intensità della radiazione o schermo facciale con filtro colorato inattinico o a cristalli liquidi per saldatura ad arco elettrico;

- Guanti di cuoio o materiale di caratteristiche equivalenti, resistenti alle particelle incandescenti, con protezione del polso e dell’avambraccio;

- Scarpe di sicurezza con puntale protettivo;

- Grembiule e protezioni parziali di cuoio o in materiale di caratteristiche equivalenti, resistenti alle particelle incandescenti;

- Maschera di protezione delle vie respiratorie, se particolari lavorazioni la rendessero necessaria.


Per quanto concerne inoltre i rischi relativi al luogo ed alle condizioni di lavoro:

- Elmetto protettivo in caso di caduta di oggetti o di possibile urto della testa contro oggetti ad altezza d’uomo;

- Cuffie o inserti auricolari contro il rumore.


Ci tengo infine a ricordare che una adeguata protezione degli occhi si ottiene con occhiali dotati di protezioni laterali e filtri colorati inattinici, con grado di oscuramento (DIN) e quindi di protezione, scelto in funzione dell’intensità della radiazione. Le lenti utilizzabili per la saldatura a gas devono avere un grado di oscuramento almeno pari a 3-5 DIN (lenti da 1 a 50 volte più scure di un vetro trasparente), mentre nella saldatura ad arco sono da preferirsi lenti con DIN pari a 11 (20.000 volte più scure di un vetro trasparente). Sono preferibili gli schermi facciali con filtro colorato inattinico, che riparano anche dagli spruzzi durante le operazioni di saldatura ad arco elettrico od effettuate sopra la testa. Tutti i lavoratori che si trovano nella zona di saldatura devono proteggere gli occhi mediante occhiali a stanghetta o con mascherina con vetro oscurato. 


 © Studio Vandini | pubblicato il 26 maggio  2016


 


top