Ricevi le nostre offerte

State usando delle macchine sicure?

La macchina che utilizzo è a norma? Posso usarla ugualmente?

a cura di Pietro Vandini, Esperto in Sicurezza sul Lavoro - Studio Vandini

 

Durante i sopralluoghi  capita spesso di imbattermi in “macchine da lavoro” che non sono a norma. Una delle risposte che mi viene data in questi casi dal datore di lavoro è: “l’abbiamo sempre usata così, non è mai successo nulla e gli organi di vigilanza  in sede di ispezione non hanno mai detto nulla”.

Andiamo per gradi. 

Cosa intendiamo per macchina?

L’insieme di pezzi o di organi, di cui almeno uno mobile, collegati tra di loro, anche mediante attuatori, con circuiti di comando o di potenza o altri sistemi di collegamento, connessi solidamente per una applicazione ben determinata, segnatamente per la trasformazione, il trattamento, lo spostamento o il condizionamento di materiali.

 

Quali sono gli obblighi per le macchine utensili?

 

Sicuramente deve esserci la marcature CE, ma nel caso di macchine particolarmente vecchie:


- Le macchine fabbricate e immesse sul mercato prima dell’entrata in vigore della Direttiva Macchine devono essere conformi ai requisiti tecnici dell’allegato V del D.Lgs. 81/2008 – la verifica spetta al datore di lavoro;

- Le macchine immesse sul mercato dopo l’entrata in vigore della direttiva macchine devono essere conformi ai requisiti della direttiva macchine e delle altre direttive applicabili nella edizione vigente alla data di immissione sul mercato – la verifica spetta al fabbricante;

- Le macchine che hanno subito modifiche sostanziali dopo l’entrata in vigore della direttiva macchine devono essere conformi ai requisiti della direttiva macchine e delle altre direttive applicabili nella edizione vigente alla data di messa in esercizio dopo le modifiche – la verifica spetta a chi si assume l’onere tecnico della ricertificazione della macchina (il datore di lavoro utilizzatore oppure il rappresentante di una ditta esterna a cui viene appaltato il lavoro).

 

Tutte le macchine devono inoltre essere assoggettate a valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro utilizzatore che le mette a disposizione dei lavoratori, anche tenendo conto delle indicazioni contenute nell’allegato VI del D.Lgs. 81/2008. Eventuali interventi di miglioramento devono essere pianificati in termini di responsabilità, tempi e risorse rese disponibili. Tutto questo senza dimenticare i controlli periodici.

Semplicemente da quanto scritto dovrebbe apparire facile quale possa essere la risposta all' affermazione fatta dal Datore di Lavoro, ma voglio riportare per completezza anche quanto affermato dalla Cassazione lo scorso febbraio (Cassazione Penale Sezione IV - Sentenza n.4513 del 3 febbraio 2016 -u.p 16 dicembre 2015), in merito alla responsabilità del datore di lavoro per un infortunio occorso ad un lavoratore dipendente durante l’utilizzo di una macchina che, anche se priva dei necessari  requisiti di sicurezza previsti dalla enorme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha funzionato per lungo tempo ed è risultata esente da censure in occasione di ispezioni da parte dell’organo di vigilanza. La Corte ha  precisato che l'art. 71 del  D. Lgs. n. 81/2008, fa obbligo al datore di lavoro o al suo delegato alla sicurezza di verificare la sicurezza delle macchine introdotte nella propria azienda e di rimuovere le fonti di pericolo per i lavoratori addetti all'utilizzazione di una macchina, a meno che questa non presenti un vizio occulto. Si afferma inoltre che, ai fini dell'esclusione di responsabilità del datore di lavoro, è necessaria la compresenza dei due requisiti costituiti dalla conformità del macchinario alle disposizioni in tema di sicurezza e dalla persistenza nel tempo delle condizioni di sicurezza del macchinario stesso.

La risposta al Datore di Lavoro è dunque: “Anche se l’avete sempre usata così e nessun organo di vigilanza vi ha mai sottolineato questa criticità, è necessario certificare che la macchina utilizzata sia a norma. Per farlo consiglio di contattare un tecnico competente in modo da valutare quali siano le operazioni da svolgere per mettere la macchina a norma.


© Studio Vandini | pubblicato il 3 maggio  2016


top