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Cadute dall'alto, alcuni dati utili per ragionare

Quali sono le realtà maggiormente coinvolte? I lavoratori infortunati sono prevalentemente stranieri? Quale età hanno? Queste ed altre utili informazioni.

a cura di Pietro Vandini, Esperto in Sicurezza sul Lavoro - Studio Vandini


In questo articolo riporterò alcuni dati interessanti che possono essere utili per capire meglio le dinamiche relative agli infortuni e ai rischi legati alle cadute dall’alto. Per lavoro in quota si intende un’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. Le cadute dall’alto rappresentano all’incirca un terzo degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro registrati dal Sistema di sorveglianza Infor.MO (lo strumento di consultazione degli infortuni mortali e gravi rilevati dal Sistema di Sorveglianza nazionale aggiornato al 2014), per la precisione le cadute dall’alto rappresentano, il 32,5% dei casi registrati. Si evidenziano inoltre altre interessanti informazioni:


- i lavoratori vittima di incidente mortale per caduta dall’alto presentano una situazione irregolare dal punto di vista contrattuale nel 10,4% dei casi, poco meno del doppio di quanto riscontrato per le altre modalità di incidente (6,2%);

- in merito all’età al momento dell’infortunio, si rileva che i lavoratori con più di 50 anni rappresentano oltre il 47% degli infortunati morti per una caduta dall’alto rispetto a una quota del 39,8% registrata per le altre modalità di incidente. Tali dati segnalano come l’esperienza acquisita nel lavoro non garantisca di per sè sull’esposizione ai rischi;

- le cadute dall’alto sono avvenute in oltre il 71% dei casi in imprese aventi fino a 9 addetti, percentuale superiore a quella delle altre modalità che si attesta a circa il 61%.

- gli infortunati deceduti per caduta dall’alto sono di nazionalità straniera in quasi il 17% dei casi. Tale percentuale si attesta su un valore di poco più alto rispetto a quello riscontrato nelle altre modalità di incidente, pari a circa il 16%.


Analizzando le dinamiche infortunistiche risultano sei principali categorie di caduta dall'alto:


- Caduta per sfondamento di copertura (23,2%) 

- Caduta da scala portatile (17,3%)

- Caduta da parte fissa di edificio (12,5%)

- Caduta da ponteggi, impalcature fisse(10,1%) 

- Caduta all'interno di varco(10,1%)

- Caduta da mezzi di sollevamento o per lavori in quota(8,3%)


In relazione a queste sei categorie di modalità di infortunio, riporto di seguito alcune misure preventive allo scopo di eliminare o, quantomeno, ridurre il rischio di caduta dall’alto. Entrerò nello specifico di ogni singola situazione prossimamente.

Nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possano essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo è necessario scegliere le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri a prescindere dalla modalità specifica dell’incidente:


- priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale (es.ponteggi);

- dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi;

- scelta del tipo più idoneo di sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei in quota in rapporto alla frequenza di circolazione, al dislivello e alla durata dell’impiego.


Le attrezzature di lavoro utilizzate per i lavori in quota devono essere “confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili al fine di consentire una circolazione priva di rischi.”


© Studio Vandini | pubblicato il 30 marzo  2016





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